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lunedì 12 settembre 2011
David Foster Wallace (1962-2008)
Mi manca chiunque. Ricordo quando ero giovane e avvertivo una sensazione e la identificavo come nostalgia di casa, e poi pensavo che era proprio strano, visto che a casa ci vivevo.
martedì 2 febbraio 2010
Prima silenzio e poi via
Mi parlavi quando ero solo nella stanza e se mi affacciavo dalla finestra vedevo montagne e la solitudine si allargava. Mi parlavi quando non conoscevo nessuno, con quei nessuno che entrevano nudi nella camera per ridere o scherzare. Ti avevo portato con me perchè ero sicuro che mi avresti tenuto compagnia, nonostante ci dividesse allora come ora come sarà domani, sia lo spazio che il tempo e i periodi storici. Poi successe che proprio in quei giorni morì un altro grande, ed io ero lontano da casa, e non potevo far altro che leggerlo sul giornale nella pagina della cultura, appoggiato al frigorifero dei gelati mentre i miei compagni fuori facevano la coda al telefono pubblico sotto l'unico portico di quel paese. E allora ricordo che mi dicevi di non raccontare mai niente a nessuno, altrimenti poi si sente la mancanza di tutti; ed era buffo sentirlo dire da te, in isolamento come eri, perchè già quando lo dicevi mi mancavi, e mi mancava pure quel grande che se ne era andato, e la mancanza è un sentimento di qualcosa che prima avevi e ora non hai più, è un pezzo vuoto, un posto che prima era pieno e d'un tratto è diventato pieno di niente. Per questo mi domando quando sei davvero morto, se pochi giorni fa o molti anni fa; perchè a differenza di quel grande non è che te ne sei andato in modo netto e preciso, una data fissa, ma in due tappe: prima silenzio e poi via. Se devo dire quando quel tassello di quel puzzle è venuto a mancare, mentre le pagine sono rimaste. e ci sono, e ci saranno. per fortuna. anche se purtroppo. Non è la stessa cosa, e se penso a quei giorni, non so spiegarmi il perchè, visto che dopo qualche tempo non hai fatto altro che ripetermi sempre le stesse cose, anche se a più livelli ed ogni volta le tue parole avevano un significato diverso, e lo potrebbero avere ancora; solo che magari ora quelle stesse frasi, quei caratteri stampati non hanno più un senso di movimento, non danzano, sono fisse ora, ferme, come se ogni singola lettera fosse diventata una lapide.
E mi mancherai, come mi sei mancato in questi anni.
E mi mancherai, come mi sei mancato in questi anni.
mercoledì 16 dicembre 2009
Pier
Cazzo, virgola, punto, tre punti, sospensione e punto e virgola! Vorrei buttare giù qui tutta una serie di tue citazioni ed urlarle contro il cielo per vedere se mai riuscissi a fartele arrivare, a rimettertele in bocca e premerle a forza pulsante contro il tuo petto per farlo di nuovo andare su e giù su e giù, su e giù. Prendere tutte quante le tue parole e copiarle qui sotto per andare in eterno, un foglio lungo mille fogli e passa, oltre, oltrepassare il limite consentito, e sentire le mani dolere al suono del dolore dei tasti battuti e combattuti nel solcare le lettere che hai scritto e che non hai inviato ma allo stesso tempo hai inviato a tutti. Perchè quelle lettere e quelle parole e quelle storie e quel tutto ha riempito in pieno e tracimato oltre i confini tutto quello strano periodo che è stata l'adolescenza, portandosi dietro gli umori e i suoni, nonché i sapori che mai si scorderanno, per rimanere sempre in bocca, liquidi sulla lingua, ad accompagnarti da qui ai giorni e mesi, anni, come un fantastico bacio di cui ci siamo baciati una volta.
Pier Vittorio Tondelli
14 settembre 1955 – 16 dicembre 1991
14 settembre 1955 – 16 dicembre 1991
Perché tu ti perdi nel tuo amore, ti abbandoni nel tuo amore [..] tu vuoi completamente perderti nelle braccia dei tuoi amanti, dimenticarti, innestarti su di una storia meravigliosa proprio perché non tua. Ma noi siamo macchine e l'unico modo per non soffrire dell'amore è lasciare che le storie ti sfiorino, ti accarezzino, ti penetrino quel minimo che è possibile. Non puoi voler di più. E' impossibile voler di più. Devi lasciarti solamente sfiorare dal tuo amore, se fai tanto di alimentarlo bruci, come stai bruciando ora.
Le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo.
Le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo.
mercoledì 19 agosto 2009
lunedì 23 febbraio 2009
Greg
E' strano, ma forse non lo è poi così tanto, che proprio in questi giorni chi ha preso il tuo posto stia male.
giovedì 22 gennaio 2009
lunedì 5 gennaio 2009
Valentina
Purtroppo, in una appendice del funesto anno 2008, si è spenta il 2 gennaio Valentina Giovagnini. Cantante.
Nell'anno in cui la Tatangelo vinse Sanremo Giovani, lei stupì per la sua canzone così diversa e per la sua voce, tanto da chiedersi cosa ci facesse lei a Sanremo. Vinse infatti la Tatangelo, e lei arrivò solo seconda.
Non so più che dire....
Sorry
So long, Valentina
Nell'anno in cui la Tatangelo vinse Sanremo Giovani, lei stupì per la sua canzone così diversa e per la sua voce, tanto da chiedersi cosa ci facesse lei a Sanremo. Vinse infatti la Tatangelo, e lei arrivò solo seconda.
Non so più che dire....
Sorry
So long, Valentina
giovedì 6 novembre 2008
lunedì 15 settembre 2008
David Foster Wallace (1962-2008)

E' morto David Foster Wallace.
Si è impiccato e lo hanno trovato impiccato in casa sua.
Sua moglie lo ha trovato impiccato dentro casa.
L'avevo scoperto spulciando le librerie con Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più) che poi non ho ancora letto, e poi l'ho letto con Infinite Jest.
Non ho moltissimi elementi per scriverne un piccolo discorso funebre.
Posso solo dire che mi dispiace. Mi dispiace un sacco.
mercoledì 5 marzo 2008
John Belushi

Belushi visse un'esistenza segnata dalla droga, che finì per costargli la vita all'apice della sua carriera. Fu trovato morto il 5 marzo 1982 in una stanza dell'albergo "Chateau Marmont", sul Sunset Boulevard a Los Angeles, California. La causa della morte fu un'iniezione letale di cocaina ed eroina (speedball). Belushi era dipendente dalla cocaina e non si era mai fatto di eroina. L'iniezione fatale gli venne fatta al termine di una notte di bagordi (di cui furono testimoni e partecipi Robin Williams, Jack Nicholson e Robert De Niro) dalla tossicodipendente, groupie e spacciatrice Cathy Smith che ha scontato 15 mesi di carcere e si è rifatta una vita in Canada.
John Belushi riposa oggi all'Abel's Hill Cemetery a Martha's Vineyard, Massachusetts.
sabato 23 febbraio 2008
mercoledì 23 gennaio 2008
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