C'è un blu così blu fuori dalla finestra
Un sole esile e discreto
L'aria ha l'odore dell'erba appena tagliata
E riesco a sentire la canzone che stai cantando
Come un leggero soffio tra le tue labbra
Sembrano così lontane le lacrime che abbiamo pianto
Quando invece abbiamo ancora le guance bagnate
E ferite che devono ancora cicatrizzarsi
E' la facilità con cui dimentichiamo i nostri ricordi
A renderci così fortunati
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lunedì 13 ottobre 2008
mercoledì 23 luglio 2008
Stelle fra i capelli
E le bambine che portano i fermagli a forma di stella tra i capelli... solo per apparire più belle, per avere più anni di quelli che hanno... e giocare a fare le Lolita, anche se ancora non sanno cosa significa...
Si affacciano dai finestrini delle auto in viaggio... baciano l'aria, baciano il vento
Si affacciano dai finestrini delle auto in viaggio... baciano l'aria, baciano il vento
mercoledì 26 marzo 2008
Infine
Un giorno mi fermerò
E penserò al tramonto
Non lo vedrò
Ma lo immaginerò talmente intensamente
Da averlo dentro
E penserò al tramonto
Non lo vedrò
Ma lo immaginerò talmente intensamente
Da averlo dentro
mercoledì 5 dicembre 2007
La Bestia Più Feroce
La bestia più feroce
Produce ferite d'argento
E non è il morire
La paura maggiore
E' l'agonia
Che non dà mai sollievo
Con fruste e lame
Si accuccerà ai tuoi piedi
Ma non ti preoccupare
Sarà lo stolto
Vedrai
Il primo a cadere
Produce ferite d'argento
E non è il morire
La paura maggiore
E' l'agonia
Che non dà mai sollievo
Con fruste e lame
Si accuccerà ai tuoi piedi
Ma non ti preoccupare
Sarà lo stolto
Vedrai
Il primo a cadere
giovedì 22 novembre 2007
In Agonia
Mi spoglio dei lividi
E resto qua
Aspetto qualcosa
Che riapra le ferite
Meglio il sangue
Delle piaghe infette
Perchè i tagli sono Vuoti infiniti
Che non riesco più a colmare
O che mi sono stancato di riempire
E resto qua
Aspetto qualcosa
Che riapra le ferite
Meglio il sangue
Delle piaghe infette
Perchè i tagli sono Vuoti infiniti
Che non riesco più a colmare
O che mi sono stancato di riempire
martedì 6 novembre 2007
Ho Trovato Il Colpevole
Ho cercato un colpevole
Per potergli far guardare i miei occhi
E sperare che bruciasse all'inferno
Fino alla fine dei suoi giorni
Anche se non ha ucciso nessuno
E non ha mai fatto male a nessuno
L'ho cercato per poterlo rendere cieco come me
Dio, quanto può essere lunga una notte
Il tempo tra un sole e un altro
Così come lo spazio tra una stella e un'altra
Ho sonno ma non reisco a dormire
Perciò conto i respiri
E parlo di lei alle mie ombre
Come se le mie ombre potessero ascoltare
Non la reputo colpevole - dico
Se la notte riesce a dormire
Sono felice per lei
Anche se questo significa
Significa che il colpevole
Il colpevole qui sono io
Perciò prendimi, catturami
Rendimi cieco come già sono
Non importa se anche questa notte non riuscirò a dormire
Sentirò gli occhi bruciare, gonfiarsi e farsi rossi
Senza però riuscire a vedere niente
Se non il buio:
E' la mia giusta punizione
Forse così riuscirò
A rendere sterile la mia immaginazione
A mettere una fine ad ogni cosa
A far tacere tutte quelle voci
Che parlano di continuo dentro la mia testa
Accavallandosi una sopra le altre
E inventando parole che non hanno mai avuto voce
Sono io quello da punire
Per questo sto venendo da te con le mani legate
Perchè riuscire a dormire non è mai stato un crimine
Ed ho bisogno di una punizione per espiare le mie colpe
Anche se so che alla fine di tutto
Rimarrà sempre lei in fondo ai pensieri miei
Per potergli far guardare i miei occhi
E sperare che bruciasse all'inferno
Fino alla fine dei suoi giorni
Anche se non ha ucciso nessuno
E non ha mai fatto male a nessuno
L'ho cercato per poterlo rendere cieco come me
Dio, quanto può essere lunga una notte
Il tempo tra un sole e un altro
Così come lo spazio tra una stella e un'altra
Ho sonno ma non reisco a dormire
Perciò conto i respiri
E parlo di lei alle mie ombre
Come se le mie ombre potessero ascoltare
Non la reputo colpevole - dico
Se la notte riesce a dormire
Sono felice per lei
Anche se questo significa
Significa che il colpevole
Il colpevole qui sono io
Perciò prendimi, catturami
Rendimi cieco come già sono
Non importa se anche questa notte non riuscirò a dormire
Sentirò gli occhi bruciare, gonfiarsi e farsi rossi
Senza però riuscire a vedere niente
Se non il buio:
E' la mia giusta punizione
Forse così riuscirò
A rendere sterile la mia immaginazione
A mettere una fine ad ogni cosa
A far tacere tutte quelle voci
Che parlano di continuo dentro la mia testa
Accavallandosi una sopra le altre
E inventando parole che non hanno mai avuto voce
Sono io quello da punire
Per questo sto venendo da te con le mani legate
Perchè riuscire a dormire non è mai stato un crimine
Ed ho bisogno di una punizione per espiare le mie colpe
Anche se so che alla fine di tutto
Rimarrà sempre lei in fondo ai pensieri miei
lunedì 15 ottobre 2007
Tu Guardavi All'Orizzonte, Io Guardavo Nel Blu
E' arrivato il mattino
Così luminoso e freddo per questo autunno
Lo sento senza aver bisogno di aprire gli occhi
E quasi senza volerlo mi trovo a prenderlo in considerazione
Mi muovo lento nei primi movimenti di questo nuovo giorno
Vado in bagno
Prendo il caffè
Penso a te
Solo per sentirmi più reale
Per non avere di nuovo paura
Di sparire tutto ad un tratto
(Nel nulla)
Mostrami come respirare davvero
Come vivere sul serio
Usare il corpo non come un semplice contenitore
Dammi delle ragioni
Ti prego
Dammi delle ragioni per essere qui
Per fare quello che sto facendo
E per non credermi pazzo
Dimmi che non sono il solo
Dimmi che non sono stupido
Usa le parole che hai
Quelle che ancora devi trovare
E suggeriscimi quello che sto provando
Ho bisogno di sapere
Che ho del terreno sotto i piedi
E che non sto cadendo
Così luminoso e freddo per questo autunno
Lo sento senza aver bisogno di aprire gli occhi
E quasi senza volerlo mi trovo a prenderlo in considerazione
Mi muovo lento nei primi movimenti di questo nuovo giorno
Vado in bagno
Prendo il caffè
Penso a te
Solo per sentirmi più reale
Per non avere di nuovo paura
Di sparire tutto ad un tratto
(Nel nulla)
Mostrami come respirare davvero
Come vivere sul serio
Usare il corpo non come un semplice contenitore
Dammi delle ragioni
Ti prego
Dammi delle ragioni per essere qui
Per fare quello che sto facendo
E per non credermi pazzo
Dimmi che non sono il solo
Dimmi che non sono stupido
Usa le parole che hai
Quelle che ancora devi trovare
E suggeriscimi quello che sto provando
Ho bisogno di sapere
Che ho del terreno sotto i piedi
E che non sto cadendo
venerdì 5 ottobre 2007
In Viaggio
Sono le quattro di mattina...
L'aria è fredda...
Il sole non è ancora sorto...
La mia giacca non sembra così grande...
Ma l'abbraccio, per farmi caldo...
Anche se alla fine non ne sento affatto...
E' il tuo volto
Che vedo lontano all'orizzonte...
Stai sorridendo con gli occhi...
La tua fronte è rilassata...
Mi prenderò tutto il tempo di cui ci sarà bisogno...
Comincio a camminare...
Calmo...
Aspetto di arrivare...
E prima o poi arriverò...
L'aria è fredda...
Il sole non è ancora sorto...
La mia giacca non sembra così grande...
Ma l'abbraccio, per farmi caldo...
Anche se alla fine non ne sento affatto...
E' il tuo volto
Che vedo lontano all'orizzonte...
Stai sorridendo con gli occhi...
La tua fronte è rilassata...
Mi prenderò tutto il tempo di cui ci sarà bisogno...
Comincio a camminare...
Calmo...
Aspetto di arrivare...
E prima o poi arriverò...
lunedì 1 ottobre 2007
venerdì 31 agosto 2007
Arc
Ricordo con nostalgia i giorni grigi…Quelli innocui e che non facevano male…
Perché adesso è tutto così maledettamente doloroso…
Quando ogni cosa sembra esplodere di colore…
Ed ha attorno a se un fuoco che brucia…
Così chiudo gli occhi e cerco di non vedere nulla…
Ne ho abbastanza e non ne posso più…
E l’unica cosa che vorrei vedere è il buio…
Ma è così difficile…
Perché il mio colore preferito sei tu…
martedì 28 agosto 2007
Torture

Frustami
Picchiami
Fammi del male
Tagliami
Incidimi
Fammi sanguinare
Apri la mia carne
Guarda ciò che c'è dentro
Strappami gli organi
E mangiami vivo
Voglio che tu sia il mio cannibale
Perchè il mio sangue ha un sapore acre
E tu già lo sai
Voglio che scorra a fiumi
Che innondi il concetto che ho di te e di me
Che macchi ogni possibile ricordo
Non ci sarà notte in cui non morirò
Con lenta agonia e una sofferenza stridula
Con le ferite aperte e putride di pus
Tutti abbiamo cicatrici
Io ho le mie
A volte mi va di mostrarle
A volte mi va di confrontarle
A volte no
lunedì 11 giugno 2007
Elide
Dici che
In fondo non siamo altro
Che ciò che decidiamo di essere
Che le nostre azioni
Ci descrivono meglio di mille parole
E che non siamo così innocenti
Come vogliamo far credere
Ma le cose a volte
Accadono solo perché devono accadere
E non ci sono colpe da assegnare
O scuse da dover recitare
Perchè quello che io vorrei
È fragile
O mia Elide
E non mi sento sporco
O perso
Ma solo un po' indifeso
Perchè sono in balia dei tuoi occhi
Delle tue labbra
E non c'è niente che mi possa difendere
Perchè in fondo non voglio difendermi
Se il mondo è il mare
Tu sei l'oceano
Mia Elide
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