mercoledì 23 luglio 2008

Stelle fra i capelli

E le bambine che portano i fermagli a forma di stella tra i capelli... solo per apparire più belle, per avere più anni di quelli che hanno... e giocare a fare le Lolita, anche se ancora non sanno cosa significa...
Si affacciano dai finestrini delle auto in viaggio... baciano l'aria, baciano il vento

martedì 22 luglio 2008

Creature Ostinate


Per lui il dolore non era più un mistero, e quando un uomo ha dimestichezza col dolore vuol dire che ha raggiunto un novo tipo di libertà.

Volenti o nolenti, una persona, una volta conosciuta, non può ridiventare una sconosciuta.

È a questi spazi vuoti che bisogna stare attenti, perché si riempiono di sentimento prima ancora che uno si renda conto di cos’è successo.

Forse, in certo senso, se una persona piange addosso a noi diventa nostra, almeno un pezzo, per sempre.

Perciò lo invitò nella sua casa nuova in mezzo alle curve buie delle colline di Hollywood.

Io la amo, la mia ragazza, per tutte le differenze e le somiglianze che ci sono fra noi, ma non so se un giorno l’elemento che ai suoi occhi mi definisce per quello che sono smetterà di farlo.

Aimee Bender

lunedì 21 luglio 2008

Sinistra o destra?

Lo ammetto: non avevo mai pensato a quante cose bisogna tener conto per tirare su una casa. Certo, sapevo di dover comprare una cucina, di dover decidere le mattonelle, e poi il bagno, e la camera da letto; ma essenzialmente una casa nuova per me rappresentava un luogo mio, già fatto, già pronto, dove poter stare per conto mio, senza mia mamma che entra in stanza ogni cinque minuti per raccontarmi un fatto accadutole in giornata, e partendo sempre e comunque dalla sera in cui lei e mio padre si sono conosciuti. Oppure un posto dove le cose potessero stare al loro posto: le lamette da barba in bagno, e non in camera per paura che mio padre usasse le mie; la carta igienica, può sembrare strano, in bagno, e non come ora per imperscrutabili ragioni in soffitta, ad una rampa di scale dal cesso, dove fino a prova contraria si dovrebbe usare.
Ma ora che vivo tra la polvere escono fuori cose del tutto inaspettate. Mi trovo a dover giudicare, utilizzando solo la fantasia, se ci sarà abbastanza luce in cucina. In bagno, dove lo spazio è ottimizzato al millimetro e che mi impedirà di ingrassare di un solo chilo per il resto della mia vita se voglio continuare ad entrarci, spunta fuori il quesito su dove tenere gli accappatoi. E poi, il vero dilemma che in questi ultimi giorni mi sta bloccando: come far aprire il portone? Verso destra, aprendosi sulla cucina e nascondendo un po’ il salotto; o verso sinistra, indirizzando chi entra un po’ più verso la sala e un po’ meno verso la cucina?
Queste si che sono belle domande.

venerdì 18 luglio 2008

Free things for poor people

Free things for poor people, is what it said,
written on a t-shirt around her neck.
Take me to the water and watch me by the edge,
reflecting all the fireworks in my head.

Free things for poor people, that’s what she said,
all the gold you’re wearing, won’t save you in the end.
Take me to the water and watch me by the edge,
reflecting all the fireworks in my head.

I make my way, up and down through the days,
she knocks me out, my river runs through her now.
My river runs,
my river runs through her now.

Free things for poor people, that’s what it said,
written on a t-shirt around her neck.
Take me to the water and watch me by the edge,
reflecting all the fireworks in my head.

Free things for poor people, that’s what she said,
all the gold you’re wearing, won’t save you in the end.
Now take me by the water and watch me by the edge,
reflecting all the fireworks in my head.

I make my way, up and down through the days,
she knocks me out, my river runs through her now.
My river runs,
my river runs, through her now.

Free things for poor people, that’s what it said,
written on a t-shirt around her neck.
Take me to the water and watch me by the edge,
reflecting all the fireworks in my head.

I make my way, up and down through the days,
she knocks me out, my river runs through her now.
My river runs,
my river runs, through her now.

My river runs.

giovedì 17 luglio 2008

Astronauti

Più tardi lui avrebbe definito la lora relazione, se così la poteva chiamare, come un'assenza di gravità: non avevano i piedi ancorati a terra, ma allo stesso tempo non volavano neppure. Galleggiavano nell'aria, come astronauti alle prime armi, senza peso e, almeno per quanto riguardava lui, senza pensieri.

mercoledì 16 luglio 2008

Riprendimi


Mi ero detto di andarlo a vedere al cinema, ma poi tra una cosa e un'altra, e la distribuzione certo non capillare, me lo sono perso. L'ho recuperato in questi giorni in dvd, guardandomelo tranquillo e beato a casa e devo ammettere di essermelo gustato proprio bene, come si beve un buon vino.
Film davvero bello, magari non perfetto ma capace di rapirti. E una stupenda e brava Alba Rohrwacher.
Da vedere!

Giudizio: Cinema
  • Cinema ==> Da vedere assolutamente, correre al cinema
  • Dvd ==> Da vedere, ma si può aspettare il noleggio
  • Tv ==> Niente di esaltante, se proprio si deve vedere aspettare il passaggio in tv
  • Passeggiata ==> Perdibilissimo. Andate pure a fare una passeggiata.. anche sotto la pioggia

martedì 15 luglio 2008

Chesil Beach


Era vero, ovviamente, e contro la verità non c’è nulla da fare.

La contraddizione venne ora risolta grazie all’atto di nominare il fenomeno, grazie al potere che ha la parola di rendere l’inosservato visibile.

Certe volte è imbarazzante scoprire che il corpo non vuole, o non sa mentire a proposito delle emozioni. Chi è mai riuscito, per ragioni di decoro, a rallentare un cuore che batte forte, o a ricacciare indietro un rossore?

Non aveva mai saputo di poter cambiare umore e stato d’animo così intensamente e così all’improvviso.

“Lo sai che ti amo. Tanto, tantissimo. E io so che tu mi ami. Non ne ho mai dubitato. Mi piace stare con te, e voglio passare il resto della vita al tuo fianco, e tu dice sempre che per te è lo stesso. Dovrebbe essere così facile!”

Ian McEwan