martedì 30 settembre 2008

Desiderio di aprire un buon libro

Nel vagabondare mattutino nei meandri di internet (leggo qualche blog, un sito di notizie cinematografiche, forum di calcio dilettantistico, e altre cavolate del genere che compongono, insieme a siti di informazione alternativa, le mie fonti di informazioni giornaliera [per il resto non guardo molti telegiornali in tv]), ogni tanto mi fermo su wikipedia e inserisco una parola nella ricerca per vedere un po' cosa viene fuori, e scoprire cosa ne pensano gli altri. Oggi è toccato a J.D. Salinger.
E leggere un po' di lui mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano un suo libro. Non il Il Giovane Holden, che forse ho già riletto troppe volte rispetto agli altri da quando avevo 15 anni ad oggi; magari Franny e Zooey di cui in questo momento sento più la mancanza. Mi aiuterebbe leggere qualcosa di buono, per staccare dalle ultime stronzate che ultimamente ho letto e pure visto. Devo darmi una specie di regolata, altrimenti mi perdo in minchiate che non lasciano niente e che alla fine, stringi stringi, risultano essere solo tempo perso.

Ps. Qualche settimana fa, durante il solito pranzo del sabato, il mio caro nipotino ha raccontato di una allegra scampagnata in un parco, con la sua solita frenesia di dire tutto subito, prendendo fiato giusto perchè altrimenti non riuscirebbe a pronunciare la parola successiva. Nel racconto spiccavano le papere e le anatre del laghetto che c'era dentro il parco, e lui si domandava chi le avesse portate lì, chi gli desse da mangiare. Io non ho saputo resistere:
"E quando il laghetto ghiaccia, dove vanno le anatre?"

lunedì 29 settembre 2008

giovedì 25 settembre 2008

Jumper


Jumper è uno di quei film che guardi e ad ogni minuto che passa ti domandi: "Ok, va bene, ma quando entriamo nel vivo?". In pratica sembra che la pellicola sia interamente costruita in funzione di una svolta, o di un evento importante, che però non arriva mai. Una volta giunti alla fine si ha l'impressione di aver visto l'episodio pilota di un telefilm che deve essere ancora prodotto, ma che però non avrai voglia di seguire.
Hayden Christensen a tratti è irritante; Rachel Bilson più che attrice co-protagonista, o come diavolo si vuole definire, fa più una specie di partecipazione che altro; Samuel L. Jackson con i capelli bianchi fa il cattivo ma non si capisce bene per quale motivo, e molto probabilmente non lo capisce neppure lui.
La storia gioca a giarare tra un posto all'altro, strizzando l'occhio allo spettatore che deve indovinare facilmente dove si trova il protagonista, tra l'altro pure Roma, ma per il resto è davvero esile esile. Senza contare che la sottotrama familiare è soltato accennata all'inizio, nel centro del film, e alla fine, senza però approfondire minimamente nulla, e in un modo che rasenta quasi l'imbarazzante.
L'unico pregio che ha è di avermi fatto rivalutare Hancock.

Giudizio: Passeggiata
  • Cinema ==> Da vedere assolutamente, correre al cinema
  • Dvd ==> Da vedere, ma si può aspettare il noleggio
  • Tv ==> Niente di esaltante, se proprio si deve vedere aspettare il passaggio in tv
  • Passeggiata ==> Perdibilissimo. Andate pure a fare una passeggiata.. anche sotto la pioggia

mercoledì 24 settembre 2008

Tone

Per parlare di musica bisognerebbe come minimo conoscerla un po', altrimenti si rischierebbe di dare giudizi grossolani e non veriteri; ma in un periodo del genere, dove tutti i cd sono rinchiusi dentro degli scatoloni, una volta trovato qualcosa di nuovo viene naturale parlarne. Ormai sono giorni che vado avanti con la discografia dei Pearl Jam e dei Nirvana, e con Superunknown dei Soundgarden o Version 2.0 dei Garbage, o Cover Records di Cat Power e scoprire così questo cd solista del bassista dei Pearl Jam (si proprio Jeff Ament) fa sempre piacere.
L'astinenza da novità potrebbe giocare brutti scherzi ma questo disco non sembra suonare male. Chiariamoci: non si tratta di niente di transcendentale, anzi ho preferito di gran lunga gli episodi dei Three Fish, sempre targati Ament, ma nonostante tutto è un cd che si lascia ascoltare. Non ha canzoni straordinarie da sfoggiare, ne melodie che ti rimangono impresse a vita nella testa, ma viaggiando in macchina per andare a lavoro non ti fa rimpiangere di averlo preso.
Usiamolo come antipasto, un buon antipasto, per il secondo album solista di Stone Gossard (altro Pearl Jam) che a quanto pare dobrebbe uscire prima della fine dell'anno.

giovedì 18 settembre 2008

Miss Wyoming


La tv era ancora accesa, e facendo un giro tra i canali scoprì che la verità dell'assioma secondo cui l'ultima cosa che impariamo nella vita è l'effetto che facciamo sugli altri.

Da adulto, quando veniva a sapere di qualcuno che aveva compiuto qualcosa di grande nella vita, scopriva invariabilmente che quelle stesse persone durante la prima gioventù avevano avuto qualche esperienza che aveva dato loro un senso profondo di cosa significava essere morti o invalidi, tanto che dopo avevano giocato tutto per tutto, sapendo che sprecare la vita era il più grande peccato.

"Susan, senza trucco la tua faccia sembra un foglio bianco."

"Mi piace fare il pieno da solo, Ivan. Ti ho mai detto perchè vado sempre ai self-service?"
"Per sentire un legame con l'uomo della strada?" rise Ivan.
"No. Perchè mi piace vedere i numeri ch escorrono sulla pompa di benzina. Faccio finta che ognuno sia una data. Guardo l astoria iniziare dall'anno zero e andare avanti. Il Medioevo, il Rinascimento, Vermeer, il 1976, le ferrovie, Panama, zum, zum, zum, zum, la Grande Depressione, la Seconda Guerra Mondiale, i grandi magazzini, Kennedy, il Vietnam, la disco-music, Mount Saint Helens, Dynasty, e poi... wham! il presente.
"E allora?"
"Questo è allora: questo magico pezzetto di tempo, soltanto pochi numeri dopo l'anno in corso, qualunque esso sia. Quando arrivo a quegli anni, non dico che vedo il futuro, ma sicuramente lo sento."

Una cosa che aveva imparato, mentre era via, era ch ela solitudine come argomento di discussione era assolutamente tabù, molto più del sesso, della politica, della religione o persino del fallimento.

"Sai, John, tutti abbiamo bisogno di un'ossessione, nella vita."

L'atmosfera stava prendendo quella sfumatura irreale che precedeva le migliori scopate della vita.

Il giorno dopo, il provino chiarì nella mente di Susan una delle più grandi lezioni della vita, quella secondo cui meno vuoi qualcosa, più è facile che tu la ottenga.

Fece licenziare uno scrittore che aveva insultato Susan dicendole che era un flacone di profumo vuoto.

John si chiese perché la gente perde la capacità di fare amicizia più o meno quando compra il primo mobile costoso.

"Sai Joh, quando vai a scuola, oggi, ti dicono che probabilmente nella tua vita avrai quattro o cinque carriere diverse. Quello che non ti dicono è che tu 'sarai' quattro o cinque persone diverse lungo il cammino. Tra cinque anni io non sarò più io. Sarò un Ryan diverso, probabilmente più saggio e più corrotto. Mi vestirò di nero, volerò in business class e userò parole come 'sublime' o 'turibolo'. Tu dovresti saperlo. Sei già stato diverse persone, finora. Ma riguardo a me e Vanessa... Vanny... be', noi ci amiamo davvero. Forse avremo dei bambini, o apriremo un ristorante sul mare. Non lo so. Ma so che devo agire in fretta, perché la versione attuale di me stesso sta già svanendo. Stiamo tutti svanendo. Per vedere il Ryan che sta dicendo queste parole devo già voltarmi indietro."

Douglas Coupland

Untitled

Passo