giovedì 7 gennaio 2016

Non ci siamo mai baciati

E non abbiamo mai ballato in un campo, sotto la luna le stelle al buio per non vedersi ma solo sentirci quando ci toccavamo o essere bagnati d'argento nell'oscurità quel tanto che bastava per sfiorarci. Non ci siamo mai sdraiati su un prato, dopo aver ballato, per baciarci e baciarci e baciarci e baciarci solo baciarci all'infinito e anche oltre finché l'infinito non fosse diventato una linea tratteggiata da qualche parte, perso in un luogo che non ritrovavamo ma non cercavamo neppure. E non ci siamo mai baciati neppure per un secondo, altro che infinità e tempo che si ferma e non vuol passare; altro che sospensione momentanea dei sogni e della realtà in uno specchio congelato; altro che le nostre lingue a danzare in un nuovo spazio; altro che le braccia a stringerci più forte, più vicini, più stretti. Non ci siamo mai baciati di fronte ad un paesaggio che sapeva di desolazione, macerie di una guerra che aveva fatto solo rovine, palazzi sgretolati e muri rimasti solo per metà eretti. Non ci siamo mai baciati di nascosto o sotto i riflettori, su una astronave aliena mentre guardavamo le galassie danzare in un vortice di luce. Non ci siamo mai baciati al termine di un giorno, quando la notte scivola sul cielo freddo punteggiato di diamanti. Non ci siamo mai baciati sulla sabbia granulosa che attendeva il nostro ritorno dal mare scuro, freddo, di mezzanotte. Non ci siamo mai baciati su una spiaggia, al buio, mentre i rumori lontani delle macchine rendevano sonoro il traffico nelle strade, e le voci sempre più distanti delle persone, i passi delle scarpe sulle passeggiate, la musica delle onde nel rituffarsi in acqua. Non ci siamo mai baciati ad occhi chiusi, ad occhi aperti, ascoltando tutto questo, ascoltando anche altro, e la nostra saliva bagnarci la bocca, renderci umidi, renderci unici. Non ci siamo mai baciati quando la luce nei nostri sguardi si faceva sempre più simile, uguale, identica a quella che nascondevo io sotto le palpebre, a quella che nascondevi tu sotto le ciglia, quando gli altri dicevano che ci stavamo accarezzando con i nostri pensieri e che eravamo vicini non solo fisicamente e che eravamo affiatati accordati che suonavamo perfettamente. Non ci siamo mai baciati quando fuori pioveva. Non ci siamo mai baciati quando non faceva freddo e io sentivo freddo e tu mi misuravi la temperatura con le labbra sulla fronte e mi abbracciavi per riscaldarmi e io stavo già meglio. Non ci siamo mai baciati quando. Non ci siamo. Mai. Baciati.
E ora, adesso, proprio in questo momento, tutti questi baci che non ci siamo rubati, bisbigliano frasi come fossero fantasmi tutto attorno a noi. Spiriti trasparenti che ci tengono svegli. La loro voce è occasione. La loro voce è presente, passato, futuro. La loro voce dice: non vi siete mai baciati.

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