venerdì 20 novembre 2009

32 Flavors


Squint your eyes and look closer
I'm not between you and your ambition
I am a poster girl with no poster
I am thirty-two flavors and then some
And I'm beyond your peripheral vision
So you might want to turn your head
Cause someday you are gonna get hungry
And eat most of the words you just said

Both my parents taught me about good will
And I have done well by their names
Just the kindness I've lavished on strangers
Is more than I can explain
Still there's many who've turned out their porch lights
Just so I would think they were not home
And hid in the dark of their windows
'Til I'd passed and left them alone

God help you if you are an ugly girl
Course too pretty is also your doom
Cause everyone harbors a secret hatred
For the prettiest girl in the room
And god help you if you are a phoenix
And you dare to rise up from the ash
A thousand eyes will smolder with jealousy
While you are just flying past

And I'll never try to give my life meaning
By demeaning you
And I would like to state for the record
I did everything that I could do
I'm not saying that I am a saint
I just don't want to live that way
No, I will never be a saint
But I will always say

Squint your eyes and look closer
I'm not between you and your ambition
I am a poster girl with no poster
I am thirty-two flavors and then some
And I'm beyond your peripheral vision
So you might want to turn your head
Cause someday you might find you are starving
And eating all of the words that you said

Performed by Ani DiFranco

giovedì 19 novembre 2009

La ragazza dei miei sogni

More about La ragazza dei miei sogni

Perché il corpo sa cose che il cervello dimentica.

"Si tratta di una ragazza."
"Si tratta sempre di una ragazza. O di un ragazzo."

"Io credo di essere un tipo piuttosto normale, invece."
"E' quello che dicono tutti."
"Proprio così."
"Solo perchè la gente non osserva."
"Cioé?"
"Cioé, le persone stanno sempre a guardarsi l'ombelico, non cercano realmente di comprendere gli altri. Si fanno un'idea di te nei primi cinque minuti che ti conoscono, e poi passano il resto del tempo a confermarsela. A nessuno gli frega niente degli altri, questa è la verità."

la gente tende a sopravvalutare il proprio posto nell'ordine delle cose.

Non ti rendi conto di quanto la morte sia definitiva finché non prende qualcuno che conosci bene.

Stavo facendo un errore molto comune: quando un evento sfugge ai nostri parametri, invece di cambiare i parametri, ignoriamo l'evento.

Francesco Dimitri

mercoledì 18 novembre 2009

Nalli Bello

di quando: la macchina si fermò nel bel mezzo di un incrocio, e fuori diluviava, pioveva fitto quasi fosse la nostra vita ora; i pomeriggi lunghi in ospedale, ad ammalarsi al posto sbagliato, sdraiarsi su letti matrimoniali momentanei, le barelle con la febbre, e a pisciare fuori, pisciare male, sbagliare la posizione; gli europei del '92 in Svezia, quando tu solo mi ritrovasti; gli anni della sabbia ancora prima, sala giochi e mare per la prima volta, nuotare contro le turiste tedesche; le foto da non vedere e quelle da ispirare, Praga con il suo cimitero ebraico, il golem di terracotta; le collezioni più improbabili, le bottiglie di birra vuote, ancora conservate nell'ammucchiare della soffitta, le foto dall'esterno con in sfondo gli stadi di calcio; i pellegrinaggi nell'edicole più lontane, cercando fumetti non ristampati negli scaffali colmi di porno a buon mercato; la notte in cui a cercarti ero io, su e giù per le strade, quando invece eri al cinema, cellulare spento fino al tuo ritorno a casa; l'amplificatore partì definitavamente, del tutto, rischiando di cacciare via frammenti di finestre e vetro di bicchieri; a natale i libri regalati al punto giusto, Kerouac dopo Asimov e la fondazione; Mrs Doubfire srotolato attorno ad una scuola, le due di notte, tanta fanta e mille bollicine al posto delle stelle; i biglietti degli auguri di buon lavoro il primo giorno, i primi giorni, tieni duro, vai così, tranquillo, lasciati sul comodino, chissà quanti prima che decidessi di metter fine a quella vacanza; dei consigli o del semplice lasciare in giro qualche cosa che invogliava, che stuzzicava, un indicare la strada senza però spingere o forzare; mi venivi a ripredere a Firenze e periferia, portando in dono cd nuovi che ancora non potevamo ascoltare in auto. Di tutto questo e di mille altre cose ormai disciolte che non si distinguo neppure più, ma ci sono ci sono state e chi le ha messe sei stato tu; perchè sei modello, forma, ispirazione, visione, la bella copia che non verrà mai stropicciata quanto me; perchè se io in fondo ci sei molto, alle fondamenta, te.

ps. E per regalo, in esclusiva, un biglietto per l'anteprima di Twilight Saga: New Moon!! Wow!!!!

martedì 17 novembre 2009

appendice #1 all’apocalisse #28

Ognuno ha una sua precisa realtà interiore attraverso osserva comprende ed elabora ciò che è all’esterno. Chiamiamola banalmente visione del mondo. Ma è una visione parziale del proprio mondo. Nessuno può avere una visione del mondo. La visione del mondo sarà sempre per forza la visione del nostro mondo. Quindi sarà sempre una visione. Le persone come le vediamo, anche quelle che in qualche modo ci sono vicine saranno sempre comunque una proiezione (nei migliori dei casi vicina alla realtà, ma realtà che in realtà non esiste perché anch’essa visione personale di altrui sé) di quello che sono, ne deriva che nessuno comprende in realtà nessuno, al di là di quello che con gli strumenti cognitivi che possiede (personali), e solo quelli, riesce a comprendere, carpire. Quindi tutto ciò che osserviamo è virtuale e banalizzando nessuno conosce nessuno.

William Dollace

lunedì 16 novembre 2009

Sul pongo e le alluvioni

Avrei voluto dirti: non sentirti così tanto in soggezione nei confronti dell'amore, sbagliando lo so il termine, ma non avrei avuto il tempo per cercarne uno migliore, più calzante, da farti indossare con eleganza. Continuando: non essere così severa con te stessa, segnando con la penna rossa ogni singola parola della tua definizione, quasi tutta la faccenda fosse un compito in classe o un'interrogazione. Puoi dare mille e cento diverse spiegazioni, postulati, interpretazioni, e sbagliare ogni santa volta; ma non tanto perché la tua risposta sia sbagliata in senso stretto, quanto piuttosto perché non c'è una risposta esatta o giusta. In fondo l'amore forse è solo un dodecaedro di Rubik con cui tutti passiamo il tempo a cercare di far combaciare i lati, dipingendoli di uno stesso identico colore.

venerdì 13 novembre 2009

Frances Farmer Will Have Her Revenge On Seattle

Errata Corrige: questa è più intonata ai giorni

It's so relieving
To know that you're leaving as soon as you get paid
It's so relaxing
To hear that you're asking whenever you get your way
It's so soothing
To know that you'll sue me, this is starting to sound the same

I miss the comfort in being sad
I miss the comfort in being sad
I miss the comfort in being sad

In her false witness, we hope you're still with us,
To see if they float or drown
My favorite patient, a display of patience,
Disease-covered Puget Sound
She'll come back as fire, And burn all the liars,
leave a blanket of ash on the ground

I miss the comfort in being sad
I miss the comfort in being sad
I miss the comfort in being sad

It's so relieving
To know that you're leaving as soon as you get paid
It's so relaxing
To know that you're asking wherever you get your way
It's so soothing
To know that you'll sue me, this is starting to sound the same

I miss the comfort in being sad
I miss the comfort in being sad
I miss the comfort in being sad

Performed by Nirvana

giovedì 12 novembre 2009

Nel Paese Delle Creature Selvagge


Cosa fare quando il mondo, quello che conoscevi e l'unico che fino ad ora conosci, pare volgerti le spalle o additarti come il nemico? Partire per un viaggio, che sarà si burrascoso come le acque di un mare in mezzo ad una tempesta ma saprà anche indicarti la giusta direzione da prendere dentro. Il ritorno, vedrai, sarà molto più sereno e tranquillo: durerà meno e saprai benissimo come andrà a finire.
Ulula alla luna o alle scogliere, vestito del tuo travestimento migliore. Non conta essere re, umano, o lupo: tutti diventiamo, ci trasformiamo. Non siamo linee rette, ma curve piegate in scarabocchi interiori non certo facili da decifrare, attraverso urla, MORSI, presi e dati. Quando cerchiamo di capirci, senza saperlo né volerlo, finiamo sempre per dare forme diverse e più vicine a noi a tutto quello che vediamo intorno, così le cose le persone e pure noi stessi infine ci moltiplichiamo, ci dividiamo secondo un minimo comun denominatore che non ammette il convivere di più di una sola singola caratteristica. In questo modo, analizzando gli atomi al microscopio, forse riusciamo meglio a capire quello che succede.
Perché prima dell'adolescenza viene un mondo che non vorremo mai veder crollare.

Giudizio: Dvd
  • Cinema ==> Da vedere assolutamente, correre al cinema
  • Dvd ==> Da vedere, ma si può aspettare il noleggio
  • Tv ==> Niente di esaltante, se proprio si deve vedere aspettare il passaggio in tv
  • Passeggiata ==> Perdibilissimo. Andate pure a fare una passeggiata.. anche sotto la pioggia