lunedì 30 giugno 2014

La vita, l'Universo e tutto quanto

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Il campo PA è assai più semplice ed efficace, inoltre può funzionare per più di un secolo con una sola pila per torcia elettrica. Questo perché sfrutta la naturale tendenza della gene a non vedere ciò che non vuole vedere, che non si aspetta di vedere o ce non è in grado di spiegarsi.

Cantando delle strane nenie in cui si raccontava che l’Universo era solo una fantasia dell’Universo stesso.

Provava, pensò, la stessa sensazione che dovevano provare gli angeli quando danzavano sulla capocchia di uno spillo mentre i teologi li contavano.

Douglas Adams

lunedì 23 giugno 2014

Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)

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Ero, anche per gli standard dell’agonismo juniores, quando ognuno non è che un bocciolo di potenziale puro, un giocatore di tennis piuttosto privo di talento.

(in genere in campagna, le strade sembrano ancora più ostacoli che vie d’accesso)

Perché l’assoluta raison d’etre della televisione è riflettere ciò che la gente desidera vedere.

Le persone sole tendono invece a restare sole perché rifiutano di sostenere i costi psicologici richiesti dal vivere in mezzo agli altri esseri umani.

Un’attività implica una dipendenza se il rapporto che si ha con essa sta, su quel continuum tendente verso il basso, tra il trovarla un po’ troppo piacevole e l’averne un vero e proprio bisogno.

Perché l’ironia – che sfrutta lo scarto tra ciò che si dice e ciò che si intende dire, fra come le cose cercano di apparire e come sono veramente – è il modo con cui da sempre gli artisti cercano di denunciare e distruggere l’ipocrisia.

Se l’anarchia vince davvero, se la mancanza di regole diventa la regola, allora la protesta e il cambiamento non sono solo impossibili, ma impensabili.

L’aria è di lana bagnata.

Mi guarda molto intensamente, ma il suo sguardo ha qualcosa di spento: è come se mi guardasse in direzione degli occhi piuttosto che negli occhi.

David Foster Wallace

lunedì 16 giugno 2014

Il palazzo dei piaceri celesti

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Lei dice di mostrare loro la Verità. Essi appartengono a una società complessa, che si è sviluppata nel corso dei millenni e per la quale non esiste una sola Verità.

Purtroppo, quando si arriva alla mia età, si impara a vedere il mondo non come dovrebbe essere, ma com’è.

Penso che stia soffrendo perché ha il cuore spezzato e per questo vuole stare tutto il giorno con gente infelice.

Nessun bambino pensa che il male che riceve sia immeritato.

Nessuna persona perbene, e David Pritchett era una persona perbene, riusciva sempre a giustificarsi davanti alla propria coscienza per aver dovuto cedere alle esigenze imposte dalla necessità.

Adam Williams

martedì 10 giugno 2014

Maggio 2014


"Ero ancora stordito dal profumo del suo corpo e ardevo dal desiderio di baciarla, di sussurrarle un mare di sciocchezze, a costo di rendermi ridicolo."

Carlos Ruiz Zafon

lunedì 26 maggio 2014

Pian della Tortilla

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Mai più Danny avrebbe rotto un vetro di una finestra, ora che aveva delle finestre anche lui.

È un fatto rilevato e comprovato in molte istorie che l’anima capace del bene più grande è anche capace del più grande male.

Il meglio di una storia è nelle cose dette a metà che l’ascoltatore completa di suo, con la propria fantasia e la propria esperienza.

È straordinario trovare come ogni nera bestia di male abbia un ventre bianco più della neve. Ed è rattristante scoprire come gli angeli siano coperti di lebbra in quei punti del loro corpo che tengono nascosti.

E una o due volte fu sicuro che il santo sorridesse in quel modo ricorrente che è il sorriso speciale di chi ha pensieri piacevoli per la testa.

John Steinbeck

lunedì 19 maggio 2014

Foto di gruppo con signora

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La morale di quest’episodio è ovvia: un imprenditore edilizio che abbia degli elenchi di operai falsificati dovrebbe avere una certa istruzione letteraria, e… un impiegato del fisco fornito d’istruzione letteraria può dimostrarsi oltremodo utile allo stato.

Se si mise con un cinico sfacciato come Boldig fu soltanto per proteggere la felicità amorosa di Leni

La gente immagina che, da un momento all’altro, sia finita la guerra, nei libro si legge anche una data e tanti saluti. Ma chi poteva sapere se cadeva in mano a un fucilatore convertito o non convertito o addirittura a un rappresentate di quel nuovo gruppo di persone che si battevano per il “fucilare più che mai”, alcuni dei quali fino a quel momento facevano parte, piuttosto, del gruppo dei non-fucilatori?

Il “liquidare”, l’”eliminare” viene attribuito a persone e a istituzioni rispettabili a cui premeva – come ai che è falso chiamare pace, giusto invece chiamare fine della guerra.

Zia Leni per i bambini piccoli era fantastica, ma per un adolescente era veleno

Qui si domina un risucchio orizzontale, mentre da noi domina un risucchio verticale; qui hai sempre l’impressione di nuotare, anche in automobile e probabilmente anche in treno, e ti viene l’angoscia di non toccare mai la riva: del resto c’è, qui, una riva?

Heinrich Boll

lunedì 12 maggio 2014

Verdi colline d'Africa

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Ora, è piacevole cacciare qualcosa di cui si ha molto desiderio, per un lungo periodo di tempo, e sentirsi giocati e messi nel sacco e alla fine di ogni giorno aver fallito lo scopo, continuando però sempre a cacciare con la sensazione che presto o tardi la fortuna cambierà e che si presenterà l’occasione tanto attesa.

La maniera di andare alla caccia è di poter cacciare tutta la vita, fino a che c’è questo o quell’animale, come se la maniere di dipingere è di dipingere sino a che tu esista ed esistano tela e colore, e quella di scrivere, di scrivere sin che tu riesci a vivere e vi siano lapis e penna e carta e inchiostro o qualsiasi altro strumento per farlo, e qualcosa di cui t’importi scrivere, e tu senta che sarebbe stupido, che è stupido fare in qualsiasi altro modo.

Ho sempre amato i paesi, i paesi son molto migliori della gente che li abita. Mi son potuto interessare solo di pochissime persone alla volta.

Ebbi un sentimento d’orrore al quale era solo comparabile quello che sentii una volta all’ospedale col braccio destro rotto fra il gomito e la spalla, col dorso della mano che pendeva contro la schiena, e avendomi le punte dell’osso forato la carne del bicipite che finì per marcire, gonfiarsi e scoppiare in un flusso di pus. Solo col mio dolore, quella notte, dopo cinque settimane d’insonnia pensai improvvisamente a quel che deve sentire un alce che fugge con al spalla spezzata; quella notte giacqui e provai tutto, tuto quanto dal colpo della pallottola sino alla fine della faccenda, e forse delirando un po’ pensai che quello che stavo provando doveva essere la punizione di tutti i cacciatori.

Se vi tocca di venir arruolati, quando siete molto giovani, al servizio della società, della democrazia del resto, e declinando qualsiasi altro richiamo vi tenete responsabili di quanto fate solo a voi stessi, finirete per scambiare il piacevole e confortante puzzo di camerati per qualcosa che non potrete sentire in altro modo che da soli. Questo qualcosa non so definirlo appieno ma è un sentimento che nasce quando si scrive bene e con sincerità di un argomento e si sa, obbiettivamente, d’aver scritto in tal maniera; ma a quelli che sono pagati per leggere e riferire il soggetto non garba, così dicono che è tutta un’impostura, eppure voi ne conoscete il valore in senso assoluto; o quando vi dedicate a qualche occupazione che la gente considera poco seria e invece voi intimamente sapete che è de è sempre stata non meno importante di tutte quelle belle cose che sono alla moda, e quando, sul mare, vi sentite solo con lui e sapete che questa Corrente del Golfo con la quale vivete e che conoscete, studiate, amate, scorreva come ora , prima dell’uomo, e bagnava la riva di questa bella, lunga e infelice isola prima che Colombo la scoprisse, e le cose che andate scoprendo su di essa e quelle che vi sono sempre state, sono permanenti e hanno valore perché la Corrente scorrerà come sempre ha scorso, dopo che pellirosse, spagnuoli, inglesi, americani e cubani e tutti i sistemi di governo e ricchezza e povertà e martirio e sacrificio e venalità e crudeltà saranno scomparsi come la chiatta carica di rifiuti variopinti e maleodoranti, piegata sul fianco, rovescia il suo contenuto sull’acqua azzurra che si fa verde pallido sino alla profondità di quattro o cinque tese, mentre il carico si stende sulla superficie e la parte più pesante va a fondo: resti galleggianti, fronde di palma, tappi, bottiglie, lampadine usate, con contorni di preservativi, busti di donna, fogli strappati dal quaderno di uno scolare, un cane ben gonfio , un topo, un gatto irriconoscibile, tutto questo ben tenuto d’occhio dai battelli dei raccoglitori d’immondizie che raccolgono la loro preda con lunghe pertiche, attenti, intelligenti e precisi come storici, dei quali hanno anche la larghezza di vedute; e la Corrente, senza visibile flusso, accoglie cinque carichi ogni giorno, quando all’Avana le cose vanno bene. Ma dieci miglia dopo, lungo la costa l’acqua è chiara e azzurra e intatta come prima che il rimorchiatore facesse uscire la chiatta: e le palme delle nostre vittorie, le lampadine logore delle nostre scoperte, i preservativi usati dai nostri grandi amori, galleggiano, privi di significato sullo sfondo di un’unica, durevole cosa, la Corrente.

Pensavo a quella cosa che è la birra e tornavo con la memoria a quella primavera che camminavo per la strada montana verso Bains de Alliez, a quel concorso di bevitori di birra ne quale non siamo riusciti a vincere il vitello, ed eravamo tornati a casa di notte per i monti, col chiari di luna sui campi di narcisi che crescevano nei prati, e ubriachi avevamo discusso come si potesse scrivendo rendere quella luce su quel pallore; e ricordavo la birra bruna, seduti ai tavoli di legno sotto le glicine di Aigle, dove eravamo arrivati, attraversando la valle del Rodano dopo aver pescato nello Stockalper fra gl’ippocastani in fiore: e io e Chink di nuovo a discutere sullo scrivere e sulla possibilità di chiamare qui fiori candelabri di cera. Dio, quanto maledette discussioni letterarie: eravamo ben intellettuali subito dopo la guerra.

E invece d’inseguire tutto il giorno quell’antilope dannatamente ferita all’addome mi stenderei dietro una roccia e le guarderei abbastanza a lungo, là sul costone, perché appartenessero a me per sempre.

È più facile mantenersi in salute in un buon paese usando delle precauzioni che pretendere che un paese finito sia ancora buono a qualcosa.

I nostri vecchi vennero in America perché allora quello era il luogo nel quale bisognava andare. Era stata una buona terra, ma noi ne avevamo fatto un enorme pasticcio; io adesso me ne sarei andato altrove, come sempre si è avuto il diritto d’andare, e come sempre siamo andati. Si faceva sempre in tempo a tornare. Vengano in America gli altri, che non sanno di arrivare ormai troppo tardi. I nostri vecchi l’avevano vista nel suo splendore e si erano battuti per essa quando ne valeva la pena. Adesso io volevo andarmene da qualche altra parte. L’avevamo sempre fatto nel buon tempo andato, e c’erano ancora dei luoghi dove valeva la pena di recarsi.

Ernest Hemingway